All my life I wanted to look like Elizabeth Taylor. Now Elizabeth Taylor looks like me. (Divine)

Film a tematica GLBTQ dall’ultimo film festival Cinemarges

Posted: aprile 22nd, 2013 | Author: | Filed under: Film & Tv | Tags: , , , | 2 Comments »

All’ultimo film festival GLBTQ Cinemarges di Bordeaux sono stati proiettati numerosi film e cortometraggi. Di seguito quelli che mi sono piaciuti di più. Alcuni di questi film saranno nelle prossime settimane in programma nei vari festival GLBTQ italiani (ricordatevi dal 2 al 5 maggio a Bologna il festival di cinema trans Divergenti, assolutamente imperdibile!)

Romeos – tematica trans (FtM), ambientato in germania a suo modo carino
http://cinemarges.net/festival/?p=1202

Joven y alocada – teen movie con sfumature lesbiche. Divertente e leggero
http://cinemarges.net/festival/?p=1210

Vito – documentario sulla vita di Vito, un noto attivista gay USA (alla Milk per intenderci)
http://cinemarges.net/festival/?p=1165

THE CELLULOID CLOSET – molto interessante, tratto da un libro di Vito. Il cinema holliwoodiano e i gay nascosti nei film
http://cinemarges.net/festival/?p=1172

Pariah – lesbico, offre uno spaccato sulla vita negli USA
http://cinemarges.net/festival/?p=1206

PÊCHE, MON PETIT PONEY – mediometraggio gay, il regista analizzando il proprio essere gay, gli stereotipi di genere e l’educazione dei bambini attraverso un giocattolo un po’ strano che aveva ricevuto da bambino (Pesca, un mio mini pony) – molto divertente e ben fatto
http://cinemarges.net/festival/?p=1218

No Gravity – documentario molto particolare, a suo modo unico nel genere, sulle donne e l’industria dello spazio. Da vedere se non altro perchè non ho mai visto nulla su un tema simile, è un po’ lento.
http://cinemarges.net/festival/?p=1198

Lust in the dust – Divine, cowboy e una mappa del tesoro, che altro dire? Divino!
http://cinemarges.net/festival/?p=1568

FLAMINGO PRIDE – cortometraggio molto carino, decisamente tedesco!
http://cinemarges.net/festival/?p=1438

CE N’EST PAS UN FILM DE COW-BOY – due coppie di adolescenti si trovano nei bagni di scuola e commentano (a modo loro) un film visto in tv la sera prima: Brokeback mountain. Molto divertente e decisamente ben fatto
http://cinemarges.net/festival/?p=1438

PAULINE – cortometraggio a tema lesbico, senza stereotipi e con personaggio ben costruiti
http://cinemarges.net/festival/?p=1438

LA GREVE DES VENTRES – gravidanza, bisessualità e lesbismo – approccio originale (in un mondo in cui fare figli è considerato uno scandalo e socialmente riprovevole due ragazze e un ragazzo  hanno un figlio)
http://cinemarges.net/festival/?p=1438

TABOULE – molto spagnolo, divertissimo e tenero, a tema gay. Due uomini e i loro codici segreti
http://cinemarges.net/festival/?p=1438

PARIS IS BURNING – voguing e comunità gay, trans e drag afroamericana e latina ad Harlem. Assolutamente imperdibile
http://cinemarges.net/festival/?p=1193


Jean Genet – Un Chant d’Amour

Posted: gennaio 24th, 2013 | Author: | Filed under: Film & Tv, Piccole gioie, Repressione | Tags: , | No Comments »

Una delle opere più belle di Jean Genet finalmente in versione integrale.

Clicca qui per maggiori informazioni


Cold Star – la piscina

Posted: dicembre 18th, 2012 | Author: | Filed under: Film & Tv, Piccole gioie, Spizzichi e bocconi | No Comments »
www.kaistaenicke.com

A boy experiences new desires while watching a man at an indoor swimming pool. Forced up the diving platform by a rowdy gang, he receives unexpected help.

Cold Star is a mixture of short and music video. A hybrid, that connects the emotions of a short with beats and lyrics of music. The film is an appeal for acceptance of your own and others sexual identity.

For more information and updates check: www.facebook.com/coldstar1

Contact & Distribution:
cold.star@gmx.de

Title: Cold Star

Director: Kai Stänicke

D.o.P.: Thomas Schneider

Runtime: 07 min 03 sec

Genre: Fiction / Music Film

Language: No dialogue

Date of completion: May 2011

Country of origin: Germany

Color / BW: Color

Aspect Ratios: 1.78 (16×9 Video)

Sound: Dolby Stereo

Music: COLD STAR by Din [A] Tod
published by Out of Line Music

Updates: www.facebook.com/coldstar1


Il Museo Diffuso della Resistenza di Torino rischia di chiudere nel 2012

Posted: gennaio 3rd, 2012 | Author: | Filed under: Documenti, Film & Tv, Repressione, Spizzichi e bocconi | Tags: , , , , | No Comments »

 

In questi giorni burrascosi, (forse) finalmente qualcun* inizia a cogliere il terribile risultato del mortifero abbinamento tra politiche di governo scellerate, discriminatorie e profondamente xenofobe e l’atteggiamento tenuto negli ultimi anni da vari esponenti dei media – da quelli mainstream agli ‘opinionist* de noartri’ – che in nome di una non ben definita ”apertura mentale” hanno permesso che il fascismo tornasse non solo a mostrarsi (che in fondo ‘l’italiano vero’ un po’ fascista, perlomeno dentro di sé, non ha mai smesso di esserlo), ma a farlo senza alcuna vergogna… Quasi fosse possibile riabilitarsi dalle macchie nere sparse sulla storia italiana di pochi decenni fa in un batter di ciglia, ripulirsi rifacendosi semplicemente il maquillage quando, ad una lettura attenta (che ahimé sempre meno c’è stata), il nocciolo della questione rimane sempre lo stesso, quel cuore di pece che non ha mai smentito la sua vera essenza.

Di melassa ho letto in questi giorni polemici, e quanto è vero che ne è caduta tanta, copiosa, veicolata da parole ambigue e inesistenti prese di posizione. E certo che in fondo, se non si va dritto al cuore del problema, se si naviga nelle acque sicure del qualunquismo, del politically correct, insomma, se per farla breve non si affrontano di petto le questioni più scomode e cogenti, ma ci si fa imbrigliare da quell’impensabile quanto realissimo fascino del fascismo, può capitare di sentire qualcun* affermare: “ massì, in fondo sono solo ragazzi, un po’ estremisti – come tutti i ragazzi – ma hanno anche tante buone idee”.
Personalmente sono stanca di sentire parlare solo di loro, sentire quant* e quali si sono erett* in loro difesa, per garantire il diritto di tutt* ad esprimersi – quali tutt* però mi domando… dal momento che ai laici, agli omosessuali, ai resistenti viene spesso e volentieri tappata la bocca, nella beatitudine generale – dimenticandosi di una Costituzione che dichiara ancora oggi a chiare lettere che “È vietata la riorganizzazione, SOTTO QUALSIASI FORMA, del disciolto partito fascista”.

Come è evidente, anche io sto faticando a riportare il pensiero verso altri lidi, lidi dei quali si parla poco o nulla, ma che reputo assai più importanti e degni di nota. E’ dei giorni scorsi la notizia che il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, che ha sede  a Torino, rischia di chiudere nel 2012.
Perché nessuno alza la voce a difesa della Memoria che sta per essere ancora una volta cancellata?

Pezzetto dopo pezzetto, ma inesorabilmente, quanta Italia, dimentica e anche ingrata, ha senza rimorso alcuno permesso che il sacrificio dei partigiani, coloro che hanno lottato a prezzo della propria stessa vita per la libertà di tutt*, venisse man mano archiviato come “storia vecchia”?  Quanta ha permesso che il ‘giorno del Ricordo’ assurgesse a dignità posticcia proprio mentre il 25 aprile diventava semplicemente il giorno della gita fuoriporta?
Perché in questo Paese, nel quale i soldi per le “grandi opere” non mancano mai, e perché nello specifico in Piemonte, a Torino, dove grazie a Giunte di ‘sinistra’ gli euro sono sgorgati come da fonti miracolose per realizzare Siti Olimpici che pian piano si fanno cattedrali nel deserto e  allo stesso modo sarebbero generose allo scopo di realizzare tracciati di Treni ad Alta velocità di sicura inutilità e grandissimo danno, dicevamo, perché di colpo i fili della saccoccia vengono tirati per uno di quei luoghi speciali nei quali tutti, giovani e meno giovani, possono ancora sperimentare e dialogare con un passato da non dimenticare  per costruire un futuro migliore?
Il Museo della Resistenza è un posto difficile da spiegare a chi non lo ha mai visitato, e la sua particolarità risiede nel fatto che lì, all’interno delle sue sale, risuonano ancora gli allarmi che precedevano i bombardamenti della città, le registrazioni radiofoniche, le parole dei partigiani che rievocano le varie fasi del conflitto con l’ineguagliabile voce di chi l’ha vissuto… le speranze, la paura, le sconfitte e l’esplosione di gioia, la solidarietà, la forza.

Una forza invidiabile che nessuno di noi, qui e oggi, può dire di conoscere: ed è perciò bene andare, di quando in quando, ad ascoltare di nuovo quelle testimonianze, capaci di ridare il giusto valore alle cose della vita. Loro sono lì che ci aspettano.

Quello che il Museo offre è un’esperienza, visiva, uditiva e tattile incomparabile, un incontro – scontro con una realtà che appare lontana nel tempo e nello spazio ma che poi così distante non è, come gli avvenimenti attuali ci hanno dolorosamente mostrato.
Quasi a segnare la gravità di quello che sta capitando, proprio in queste ore, è giunta la notizia della morte dell’ennesimo Partigiano, Lino.

Lino, nelle parole di una meravigliosa sorella femminista che lo conosceva “aveva l’aspetto e l’atteggiamento di quei nonnini dolcissimi e buoni come il pane, sempre molto gentile ed educato. Più che del passato con lui parlavo sempre dell’importanza dell’antifascismo oggi. Lui, come molti altri, riteneva importantissimo andare nelle scuole a raccontare cosa erano stati il fascismo, la guerra e la resistenza… La memoria, per non dimenticare ciò che é stato, affinché il nazifascismo e tutto quello che ne è conseguito non possa più esistere. La loro paura é l’oblio, la rimozione dalla memoria storica e collettiva, non tanto per quello che hanno fatto loro ma appunto per quello che “é stato” e la consapevolezza che purtroppo il fascismo non è affatto morto e che quindi l’antifascismo debba essere una pratica militante quotidiana. Lui e gli altri della sezione ci dicevano sempre che ora toccava a noi, che avremmo dovuto continuare la loro lotta e noi ovviamente gliel’abbiamo promesso, perché é quello che riteniamo giusto e doveroso fare, é quello che abbiamo sempre fatto e faremo sempre e sopratutto sarebbe impensabile non fare.”

Alla luce di questa preziosa testimonianza ripenso alle parole di qualcun* di quell* che in questi giorni ci hanno dato delle “pazze”, poiché ancora parliamo di Resistenza, e di Partigiani. Saremmo dunque pazze a dar credito alle parole ascoltate, spesso in prima persona, da persone eroiche che nel proferirle ci hanno chiesto di non dimenticare? Noi non dimenticheremo, è una promessa, e rivendicheremo sempre con orgoglio il nostro sentirci nel profondo del cuore partigian*: poiché lottiamo con tutte le nostre forze contro il fascismo, quello che vediamo a briglia sciolta prendere piede nel nostro paese, come quello che ognun* di noi si porta dentro – risultato di un’immersione continua e costante in un contesto sociale, politico e culturale (!) che stimola e favorisce l’odio per coloro che osano mettere in discussione la norma – o che semplicemente, chiedendo pari diritti per tutt*, di fatto andrebbero a ledere il privilegio di pochi – che dà un prezzo a tutto e relega la solidarietà a passatempo per idioti.

Addio Lino, e grazie!

Via: Femminismo a Sud


Diversamente nascere

Posted: gennaio 1st, 2012 | Author: | Filed under: Documenti, Film & Tv, Piccole gioie | Tags: , , | No Comments »

La Fundacion Parto Humanizado Ecuador e la clinica per il Parto Humanizado La Primavera hanno girato questo bellissimo video di parto. Un parto diverso, controllato ma rispettoso delle persone coinvolte.

Buon anno nuovo a tutt*


La generosità delle persone sex worker è disgustosa?

Posted: dicembre 29th, 2011 | Author: | Filed under: Documenti, Film & Tv, Repressione | Tags: , , | No Comments »

La storia in breve: una escort decide di aderire ad una delle tante campagne di raccolta giocattoli per i bambini poveri. Come molti esercizi commerciali aderenti all’iniziativa decide di applicare uno sconto (particolarmente generoso tra l’altro: 1 ora gratis per ogni ora di servizio acquistata) a tutti i clienti che le porteranno un giocattolo da donare all’ente benefico.

La notizia rimbalza rapidamente sui media e i commenti sono decisamente disgustosi: la escort viene accusata di opportunismo e di incitare i padri di famiglia a rubare i giocattoli ai propri figli per usufruire di servizi sessuali gratuiti. Il tutto condito da frasi di disgusto e osservazioni più che inopportune.

Ovviamente analoghe osservazioni non sono state riservate agli altri negozi o attività commerciali aderenti (con analoghi e spesso inferiori sconti) all’iniziativa benefica.

Il video della trasmissione televisiva e alcuni commenti su Tits and Tats – Toys for Tatas: Sex Workers and Charity

Over the weekend, the internet news show The Young Turks drew my attention to this story: a 37-year-old Houston escort who works under the name of Shelby is offering a discount for clients who donate a toy to Toys for Tots. For any guy who booked an hour and brought an unwrapped toy, Shelby offered a second hour for free.

Cenk Ugyur condescendingly calls her “an escort with a golden heart” before launching into his incredibly twisted analysis of the “consequences” of Shelby’s offer: “There’ll be a lot of guys who take their kids’ toys to go get a second hour free with a prostitute. … It seems like she’s doing a good deed, but think of how those guys get their toys.” His sidekick, Ana Kasparian (who rarely offers anything new to Cenk’s analyses), agrees immediately that it’s “disgusting” and makes her “sick to her stomach.”

So what’s the issue here, exactly?  Do Cenk and Ana assume that all businesses who offer a discount in exchange for a Toys for Tots donation are encouraging their customers to steal from their families? New England MINI dealerships for example, or the Duke University Women’s Basketball team, or the USS Midway Museum in San Diego—their patrons must all be equally suspect. Why, even The Jacksonville Zoo is encouraging parents to rob their own children this holiday season! Read the rest of this entry »


Le ragazze di Asmara e Good morning Abissinia

Posted: dicembre 17th, 2011 | Author: | Filed under: Documenti, Film & Tv, Libri e racconti, Musica | Tags: , , , , , , | No Comments »

Su Radio Onda Rossa è stata dedicata una puntata a Le Ragazze di Asmara e a Good Morning Abissinia. La potete ascoltare cliccando qui

Nella puntata di lunedì 5 dicembre 2011, abbiamo ospitato negli studi di Radio OndaRossa Sabrina Marchetti, autrice del libro Le ragazze di Asmara. Lavoro domestico e migrazione postcoloniale, appena pubblicato nella collana sessismoerazzismo dell’editore Ediesse, e Chiara Ronchini, co-regista insieme a Lucia Sgueglia del documentario Good morning Abissinia (Italia, 2005, 40’).

Il documentario, girato nel 2004 nelle strade intorno alla stazione Termini, da sempre luogo di incontro della comunità etiope ed eritrea di Roma, narra un viaggio dalla speranza alla disillusione, in cui l’Italia, vista da Asmara e da Addis Abeba quasi come una sorella, si trasforma in una terra “matrigna”.

Nel libro, il viaggio da Asmara a Roma è raccontato attraverso le voci delle donne eritree arrivate in Italia negli anni sessanta e settanta per lavorare come domestiche nelle famiglie romane, intervistate da Sabrina Marchetti nell’ambito di una ricerca sulle migrazioni e sul lavoro femminile. Le «ragazze di Asmara» sono state le prime straniere impegnate in un lavoro che caratterizza tuttora la migrazione femminile nel nostro paese ma, a differenza delle donne di altre nazionalità (filippine, capoverdiane, peruviane), sono arrivate qui perché noi eravamo là: dunque la loro identità si costruisce a partire dall’esistenza di un passato legame coloniale fra l’Italia e il proprio paese di origine.

In entrambi i casi, nel libro e nel documentario, l’autonarrazione diventa una strategia di resistenza e di rovesciamento delle gerarchie di potere tra colonizzati e colonizzatori: quella che ci viene offerta è una lezione di storia dal basso, dal punto di vista delle soggettività che sono sempre state ridotte al silenzio. Inoltre, i lavori delle nostre ospiti ci permettono di tracciare un filo che unisce in maniera indissolubile il nostro passato coloniale alle migrazioni contemporanee.

Le ragazze di Asmara sarà presentato venerdì 9 dicembre alle 19.00 a “Kespazio! per una ricerca queer e postcoloniale”, il nuovo caffé letterario della Casa internazionale delle donne, nell’ambito di un incontro dal titolo Asmara-Roma andata e ritorno. Viaggi, architetture e storie rimosse, nel corso del quale sarà proiettato, oltre al documentario di Chiara Ronchini e Lucia Sgueglia, anche il film Ainom, di Mario Garofalo e Lorenzo Ceva Valla (Italia, 2011, 94’).

La colonna sonora di questa puntata di Attica Blues è una raccolta di gemme portate dalla schiavitù: musica nera che spazia da una sponda all’altra dell’Atlantico Nero, a partire da 400 Years di Bob Marley fino a Fight Apartheid di Peter Tosh.

Clicca qui per ascoltare la puntata di Attica Blues


Agender 2011 – queer film festival a Roma

Posted: dicembre 1st, 2011 | Author: | Filed under: Appuntamenti, Film & Tv | Tags: , , , , , , , , , | No Comments »

Ieri consigliavo di vedere The Ballad of Genesis and Lady Jane e oggi scopro che sarà in programmazione, con altri film e documentari assolutamente imperdibili tra i quali Fake Orgasm e Essere Lucy durante il Queer Cinema & Future Arts Festival AGender (Roma – dal 9 all’11 dicembre 2011).

Ho avuto il piacere di vedere Fake Orgasm al film festival Cinemarges l’anno scorso e di conoscere Lazlo Pearlman in occasione di una sua performance all’Hôtel Particulier (uno squat decisamente GLBTQ friendly a Bordeaux – Francia) e non posso che insistere nel consigliarvi fortemente la visione del film, fonte di innumerevoli stimoli, proposti in modo originale e decisamente ben studiato, su corpi, genere e stereotipi.

PROGRAMMA AGENDER
Queer Cinema & Future Arts Festival
prima edizione 9-11 dicembre
Nuovo Cinema Aquila – Via L’Aquila 68, Roma

Giovedì 8 dicembre Read the rest of this entry »


Alcune segnalazioni GLBTQ dal Torino Film Festival

Posted: novembre 30th, 2011 | Author: | Filed under: Film & Tv | Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | No Comments »

Pur non essendo riuscito ad assistere alle proiezioni segnalo alcuni commenti tratti da Gay.it sui film a tematica GLBTQ presentati al Torino Film Festival. L’unica opera che ho già visto è “The Ballad of Genesis and Lady Jaye” che ho trovato stupendo e consiglio assolutamente.

Queer. Nel senso etimologico di ‘strano, eccentrico’. È la parola giusta per definire il primo weekend del Torino Film Festival dalle sfiziose proposte queer, appunto.
Strana la fastosa e blindata cerimonia di apertura al Teatro Regio, venerdì sera, con un tappeto rosso da fare invidia a Cannes e star del calibro di Penelope Cruz, Charlotte Rampling e la nostrana Valeria Golino in veste di giurata. Strano il fatto che il grande regista finlandese Aki Kaurismäki non sia venuto a ritirare il premio Gran Torino dalle mani di Penelope Cruz, lasciando il pubblico esterrefatto. Strana la sua risposta in conferenza stampa, dove si è presentato alticcio con birra in mano, alla nostra domanda: “È vero che non l’ha voluto da Penelope Cruz perché testimonial dell’Oréal?”. “Si può essere un’attrice o una mannequin ma non entrambi”. Imbarazzo in sala. “Se avessi vinto la Palma d’Oro mi sarei suicidato” continua incerto. “Quando ho vinto il Fipresci a Cannes non sono andato a ritirarlo perché ero in montagna a giocare a poker e ho pure perso”. Sergio Castellitto gli ha risposto a mezzo stampa dandogli dell’ubriacone. Read the rest of this entry »


Cagliari: nasce l’Ente Regionale per il Diritto alla Censura

Posted: novembre 30th, 2011 | Author: | Filed under: Film & Tv, Repressione | Tags: , , , , , , | No Comments »

Si è conclusa quindici giorni fa la nona edizione della rassegna cinematografica gay, lesbica, bisessuale e trans Uno Sguardo Normale organizzata da ARC, associazione culturale GLBT di Cagliari.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Cagliari e grazie ai contributi dell’ERSU (Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario) ha svelato ancora una volta la voglia di censura e l’omofobia che si respira in Italia.

Durante la rassegna era prevista la proiezione di Otto; or Up with Dead People, il surreale e geniale film di Bruce LaBruce presso il cineteatro Nanni Loy di Cagliari di proprietà dell’E.R.S.U.

Grazie alla censura operata dall’ERSU stesso e con la scusa che non era possibile proporre opere di “questo genere” nelle sale dell’ente, la proiezione è stata forzatamente spostata all’ultimo minuto in altra sede .

La notizia sarebbe quasi ridicola se non fosse la drammatica testimonianza dell’ignoranza e della voglia di censura che si aggira anche negli enti para-universitari italiani.

Diritto allo studio ma anche diritto alla censura?