All my life I wanted to look like Elizabeth Taylor. Now Elizabeth Taylor looks like me. (Divine)

Consigli per la saluta de* sex worker

Posted: novembre 24th, 2012 | Author: | Filed under: Documenti, Sesso Sicuro | Tags: , , , , , , , | No Comments »
Nella rubrica Ask a Pro di Tits And Sass Sarah Elspeth Patterson del Persist Health Project di New York suggerisce alcuni accorgimenti per mantenersi in buona salute lavorando come sex worker

Ask A Pro: Immunity Boosters
by Sarah Patterson on October 11, 2012

Ask A Pro is a our column focusing on work and health, intended to share straightforward information about what you can do to keep yourself as safe as possible while on the job. Questions will be answered by sexual health expert Sarah Patterson, M.Ed. (See full bio below.) Questions you’d like to have answered can be sent to our info (at) titsandsass address. Full anonymity is guaranteed. 


Dear Ask A Pro,
My question is: what are the best ways to avoid getting sick when working? I find that when I am seeing multiple clients in a night it is emotionally and physically exhausting and I seem to be more susceptible to picking up colds or the flu. I’m sure this is a combination of a lowered immune system from the stress and pace of working mixed with swapping fluids and germs with unknown men.
Thanks,
Juliet

Dear Juliet,
Great question! You are correct in thinking that stress and exposure to infection can increase your chances of getting sick, but there are many things that can be done to deal with both stress and boosting your immune system. Read the rest of this entry »


Le persone sex worker minorenni prendono la parola

Posted: dicembre 9th, 2011 | Author: | Filed under: Documenti | Tags: , , , , , , , | No Comments »

Kristen Hinman sul Village Voice racconta la ricerca condotta dall’antropologo Ric Curtis e da Meredith Dank  tramite interviste a più di 200 sex worker minorenni nella città di New York. I dati che emergono mettono in profonda crisi molte delle convinzioni sul tema e delle strategie adottate dalle istituzioni e dalle associazioni che se ne occupano.

Dalle interviste emergono alcuni dati particolarmente interessanti

• Circa metà dei minorenni – il 45% – sono ragazzi
• Solo il 10% è sotto la gestione di un un magnaccia o un “facilitatore”
• Circa il 45% è entrato/a nel “mercato” tramite un amico/a
• Più del 90% è nato/a negli USA (il 56% è nato/a nella stessa New York)
• In media hanno iniziato ad esercitare all’età di 15 anni
• La maggior parte dei clienti sono uomini – in preferenza bianchi e ricchi
• La maggior parte degli adescamenti avvengono per strada
• Circa il 70% dei minorenni afferma di essere andato/a a richiedere assistenza almeno una volta ad un centro di aiuto per giovani
• Praticamente tutti i giovani – il 95% – affermano di aver scambiato sesso con soldi perchè era il modo più sicuro per mantenersi.

In altre parole il minorenne tipico che è commercialmente sessualmente sfruttato nella città di New York non è una ragazza pre-adolescente, non è in condizioni di schiavitù sessuale e non prigioniero di un pappone.

Quasi tutti i ragazzi e le ragazze coinvolti nel mercato del sesso a New York lo stanno facendo in autonomia.
Fonte:  Village Voice – Lost Boys – pagina 1

Altrettanto interessanti le motivazioni che spingono i/le sex worker minorenni a fare questo lavoro

• “Non riesco a trovare un lavoro che paghi meglio di questo”
• “Mi piace la libertà che questo di vita mi offre”
• “Il mio amico sta facendo un sacco di soldi facendolo e mi ci ha introdotto”
• “Voglio soldi per comprarmi un nuovo cellulare”
Fonte: Village Voice – Lost Boys – pagina 7

L’articolo prosegue mettendo in discussione, alla luce dei dati raccolti dalle interviste, gli interventi del governo statunitense e l’approccio di molte delle organizzazioni di che si occupano di sex worker minorenni e che spesso si basano sulla lotta alla schiavitù sessuale e al commercio delle persone che dalla ricerca sembra essere solo una minima parte del fenomeno.

Dall’articolo è possibile capire la metodologia di raccolta dati adottata e scoprire molte altre informazioni in particolare sulle difficoltà che incontrano le persone sex worker minorenni, sui loro desideri e sulle violenze di cui sono vittime (spesso anche da parte delle forze di polizia).

L’articolo completo può essere letto direttamente sul sito di Village Voice o scaricato in formato PDF cliccando qui