Martedì, Luglio 15, 2008

Oggi come ieri: Canzone del Maggio



Questo sera sono un po' malinconico e vagamente nostalgico. Sara' la sentenza per i torturatori di Bolzaneto (qui un commento audio), sara' la notte calda, saranno gli scazzi che di questi tempi attraversano il movimento GLBTQ, sta di fatto che voglio proporvi un piccolo retroscena d'altri tempi che non molti conoscono.

Probabilmente quasi tutti i lettori di questo blog conoscono Canzone del Maggio del mai troppo compianto e mai attuale come in questi giorni Fabrizio De Andre' pubblicata per la prima volta nel bellissimo concept album Storia di un impiegato nel lontano 1973. Altrettanto probabilmente ben pochi di voi ne conoscono le origini e la travagliata storia.

Prendendo liberamente spunto da una canzone intitolata Chacun de vous est concerné che Dominique Grange (altre info in francese), cantante di lotta del maggio francese, compose ed incise nel 1968, De Andre' decise, come era suo costume, di schierarsi con forza e senza ambiguita' con un pezzo che nella sua versione originale non venne mai incisa a causa della feroce censura italiana di quegli anni.

Una versione durissima e di fortissima accusa che Fabrizio De Andre', come faceva spesso quando la censura si abbatteva sui suoi testi, riproponeva dal vivo nei concerti e che ho recuperato per voi lettori insieme all'originale francese

Scarica Fabrizio De Andre - Canzone del maggio - Versione Inedita censurata

Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare vi ha fatto guardare in terra
se avete deciso in fretta che non era la vostra guerra
voi non avete fermato il vento, gli avete fatto perdere tempo

e se vi siete detti non sta succedendo niente
le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco
voi siete stati lo strumento per farci perdere un sacco di tempo

se avete lasciato fare ai professionisti dei manganelli
per liberarvi di noi canaglie, di noi teppisti, di noi ribelli
lasciandoci in buona fede sanguinare sul marciapiede
anche se ora ve ne fregate voi quella notte voi c'eravate

e se noi vostri quartieri tutto e' rimasto come ieri
se sono rimasti a posto perfino i sassi dei vostri viali
se avete preso per buone le verita' dei vostri giornali
non vi e' rimasto nessun argomento per farci ancora perdere tempo

lo conosciamo bene il vostro finto progresso
il vostro comandamento: "ama il consumo come te stesso"
e se voi lo avete osservato fino ad assolvere chi ci ha sparato
verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora piu' forte
voi non potere fermare il vento gli fate solo perdere tempo



Scarica Dominique Grange - Chacun De Vous Est Concerné

Même si le mois de mai
Ne vous a guère touché
Même s’il n’y a pas eu
De manif dans votre rue
Même si votre voiture
N’a pas été incendiée
Même si vous vous en foutez
Chacun de vous est concerné

Même si vous avez feint
De croire qu’il ne se passait rien
Quand dans le pays entier
Les usines s’arrêtaient
Même si vous n’avez rien fait
Pour aider ceux qui luttaient
Même si vous vous en foutez
Chacun de vous est concerné

Même si vous avez fermé
Votre porte à notre nez
Une nuit que nous avions
Les CRS aux talons
Matraqués sur le palier
Même si vous vous en foutez
Chacun de vous est concerné

Même si dans votre ville
Tout est bien resté tranquille
Sans pavés sans barricades
Sans blessés et sans grenades
Même si vous avez gobé
Ce que disait la télé
Même si vous vous en foutez
Chacun de vous est concerné

Même si vous croyez maintenant
Que tout est bien comme avant
Parce que vous avez voté
L’ordre et la sécurité
Même si vous ne voulez pas
Que bientôt on remette ça
Même si vous vous en foutez
Chacun de vous est concerné

De André [Replica]

Grazie per questo inedito di de André, molto emozionante. Però non capisco bene perché la censura dovrebbe essere intervenuta su questo testo, che a me sembra meno trasgressivo di quello definitivo. Forse Faber ha scelto per il disco l'ultima versione semplicemente perché più riuscita, e ogni tanto cantava la prima per variare. La canzone originale è caruccia e interessante, ma insomma la versione di de André mi sembra in entrambi i casi superiore. (Bello il verso "voi non potete fermare il vento, gli fate solo perdere tempo", che vale tutta la prima versione.)

Comment by mauro (09/09/2008 11:37)

[Replica]

credo che la censura sia stata piu' una sorta di auto-censura cosi' come accadde con Bocca di Rosa dove Faber si autocensuro' su gentile "suggerimento" dell'Arma... non ricordo un singolo caso di censura di stato effettiva dei testi di De Andre' che credo avesse, insieme alla gente che lavorava con lui, il polso della situazione italiana e provvedesse ad autocensurarsi quando necessario per evitare problemi successivi.

Il testo originale che qui ho proposto, secondo me, e' molto piu' incisivo della versione registrata. De Andre' si include esplicitamente nei teppisti, nelle canaglie e nei ribelli ("per liberarvi di noi canaglie, di noi teppisti, di noi ribelli"), parla di se' stesso in prima persona, diventa parte della ribellione e attore della sua canzone. Nella versione registrata si smorzano i toni, e' un po' piu' distaccata.

Stavo provando a cercare maggiori informazioni in merito ma non riesco a trovare nulla in merito, se trovo qualcosa provvedo a segnalarlo :-)

Comment by porno (09/09/2008 12:05)

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