Torino, giovedi' 17 aprile: Nuove destre e vecchi fascismi

Per chi si trovasse a Torino il 17 aprile (magari per fare un salto al XXIII GLBT Torino Film Festival) segnalo una iniziativa interessante nata anche per approfondire e rispondere alle numerose polemiche in occasione della campagna di boicottaggio seguita alla annunciata presenza (poi cancellata all'ultimo momento) di De Benoist e Preve in una delle librerie storicamente "compagne" di Torino.



Giovedi' 17 aprile h. 21 - c.so Ferrucci 65a, Torino

Oltre la destra e la sinistra:
seduzioni culturali e ammiccamenti politici della Nouvelle Droite tra Stato forte e piccole patrie.


Assemblea

con Pietro Stara, autore del libro
La Comunità escludente
La Nuova Destra tra piccole patrie e Europa nazione
(ed. Zero in Condotta)


La Nuova Destra, sorta a fine anni '70 ad opera di Alain de Benoist in Francia e di Marco Tarchi in Italia, ha mirato a rinnovare la destra coniugandone i "valori" con alcuni elementi "antisistema" dei movimenti di contestazione del '68, tanto da prefigurare un superamento della contrapposizione destra-sinistra in nome della comunità di popolo. Marco Tarchi teorizzò ed avviò un lavoro di penetrazione ideologica che ha dato i suoi frutti: oggi numerosi intellettuali di sinistra quali Cacciari, Negri, Preve, Latouche, La Grassa dialogano pubblicamente e si confrontano alla pari con de Benoist e Tarchi, spaziando dalla globalizzazione alla biopolitica.
L'utilizzo e la rielaborazione da destra delle teorie della differenza elaborate a sinistra in chiave femminista, ecologista e antirazzista diviene il vettore potente attraverso il quale si rifiutano la contaminazione e l'intreccio culturale e, quindi, le società multietniche, l'immigrazione, la libertà delle donne.
La destra, anche quando si dichiara nuova o persino futurista, è radicale solo per il suo affondare le radici nell'archeologia del pensiero autoritario.

Comitato Antifascista "18 giugno"
Facciamo Breccia Torino
Federazione Anarchica Torinese - FAI

Venivo al pensiero del Cristo durante la notte...

Toccarsi e' bello


– Cosa succede al ragazzo che entra in seminario, verso i 10 anni?
Gesuita: Tu non sai che trauma! Il fatto di vivere in una stessa camerata... a me è spuntato il pelo a 13-14 anni, dico ma al punto di star lì a guardare, a spiare buchi alle pareti divisorie quando facevamo la doccia, per controllare (perché non si poteva mai parlare di queste cose), controllare se quello era fatto come eri fatto tu.
– Scusa se ti faccio una domanda più precisa: tu ti masturbarvi in seminario?
Gesuita: No! No! Pensavo al Cristo, io “venivo” al pensiero del Cristo durante la notte.
– Avevi delle polluzioni notturne?
Gesuita: Certo, è ovvio, per forza.

(Da “Orgasmo e incensi”, Fuori n. 12, primavera ’74)

L'illustrazione cosi' come la citazione sono tratte da Contro la famiglia: Manuale di autodifesa e di lotta per i minorenni AA.VV.
Il libro e' scaricabile direttamente da questo sito in formato RTF o PDF e distribuito dalle edizioni Settebelli/Millelire sotto licenza Creative Commons Attribuzione-NonCommerciale-Condividi allo stesso modo

Semantica



"E infatti mi collego e mi godo la vista di queste donne che tengono questi microfoni carnosi maschili in mano ritratti nel momento della loro gittata semantica"
Idol Nippe - Numero Zero

Inviato da porno (Libri e racconti) :: Commenti (1) :: Permalink :: Trackback (0) :: Bookmarka su Lilith :: letto 221 volte ::

Segnalazioni porno 08/09/2007

Al ritorno da lunghe vacanze estive composte in egual misura da sole, mare, relax, amici, divertimento e sane scopate qualche segnalazione con cui ritagliare qualche istante interessante all'interno della routine settembrina.

Kink, Paco y Manolo


BUTT book - the best of the first 5 years of BUTT magazine. Adventures in 21st century gay subculture.
Celebrating BUTT magazine`s fifth anniversary, this book is a selection of the most fantastic and the most ridiculous interviews and photos that have appeared in BUTT so far. This anthology also finally makes a lot of material from the now rare, earlier issues of BUTT available again. For your (in)convenience, the timeline in the book runs backwards, from the here and now all the way back to the summer of 2001, when the first issue of BUTT landed with a bang.

With sexy pictures of, and candid interviews with: Asianpunkboy, Bruce Benderson, Peter Berlin, AA Bronson, Christopher Ciccone, Martin Degville, Tommy Deluca, Ed Droste, Al Eingang, Thomas Engel Hart, Marc Jacobs, Heinz Peter Knes, Marcelo Krasilcic, Bruce LaBruce, Inez van Lamsweerde, Lutz, Ryan McGinley, Alasdair McLellan, Matmos, Walter Pfeiffer, Terry Richardson, Paul Rutherford, Gus van Sant, Jeremy Scott, Jake Shears, Casey Spooner, Michael Stipe, Jonsi Thor Birgisson, Wolfgang Tillmans, Viktor & Rolf, Dominic Vine, Matthias Vriens, Rufus Wainwright, John Waters, Edmund White, Bernhard Willhelm, and Jonny Wooster.

Taschen editore, 560 pagine, in inglese, 25 euro


We will survive! Lesbiche, gay e trans in Italia
I saggi raccolti in questo volume ripercorrono la storia del movimento per i diritti omosessuali e transessuali in Italia. Una sfida culturale e sociale cominciata oltre trent’anni fa – e oggi più che mai attuale – raccontata attraverso le biografie, gli strumenti, le pratiche, le difficoltà e le conquiste nella lotta contro il pregiudizio.

Testi di: Lorenzo Bernini, Graziella Bertozzo, Elena Biagini, Daniele Bocchetti, Stefano Bolognini, Patrizia Colosio, Giorgio Cuccio, Eleonora Dall’Ovo, Giovanni Dall’Orto, Daniela Danna, Gianni Geraci, Marco Geremia, Gigi Malaroda, Porpora Marcasciano, Luki Massa, Nerina Milletti, Marco Mori, Diana Nardacchione, Vincenzo Patanè, Paolo Pedote, Fabio Pellegatta, Nicoletta Poidimani, Francesca Polo.

Mimesis Edizioni, Milano 2007, pp. 253, 16 euro. Maggiori informazioni


Antologaia - sesso, genere e cultura degli anni settanta
Non è un autobiografia ma non è neanche un saggio di storia. Con Antologaia, Sesso genere cultura degli anni ’70 Porpora Marcasciano ci racconta il lungo decennio che va dal 1973, dagli albori del movimento gay, fino al 1983, inizio della tragedia AIDS, passando per il movimento del ’77 e per i sogni, le utopie, le trasgressioni e le transizioni di tutta una generazione.
Il dita e la luna editore, 224 pagine, 14 euro. Maggiori informazioni


Paco y Manolo
Li ho scoperti in Spagna e sono rimasto folgorato dalle loro foto. Mi piace il loro stile, mi piacciono i loro soggetti e mi piace la cura con cui creano Kink.
Li trovate sul sito pacoymanolo.com e sul blog oltre che in innumerevoli riviste e mostre tra cui Vade Retro, la contestatissima esposizione che si doveva tenere a Milano

Segnalazioni porno 22/07/2007



Piacere dolore potere, un approcio anarchico al sadomasochismo - Anarchismo e sadomasochismo hanno un argomento in comune: il potere. Il primo lo combatte, il secondo ne trae godimento. Scritto da un anarchico, questo libro espone con perplessità e curiosità i sentimenti, le regole, le pratiche, le difficoltà sadomaso, riferendosi soprattutto all'universo anglofono, il più numeroso, il più organizzato, il più loquace. Più che avanzare una tesi precostituita, l'autore vuole fornire gli elementi necessari per formarsi un'opinione personale. Una libro che va a scalfire un mondo vasto e complesso in modo forse non completissimo ma sicuramente stimolante ed interessante firmato da Jean-Manuel Traimond - Eleuthera edizioni - 15 euro

Il porno 2.0 (generato dagli utenti) e le sue vittime - una analisi dello sviluppo velocissimo a cui stiamo assistendo di sistemi di condivisione di video porno girati direttamente dagli utenti e dei loro elementi di problematicita' - In inglese via Netporn

Ordinanza contro la prostituzione a Verona - e' entrata in vigore l'ennesima ordinanza censoria e colpevolizzante contro le sex worker veronesi. Ovviamente, in pieno stile italico, fatta passare come una misura relativa al traffico automobilistico - In italiano via Circolo Pink

Sex Panic! An Interview With Debbie Nathan - intervista ad una giornalista americana incentrata sulla necessita' di rendere legale per i giornalisti la navigazione su siti pedopornografici. L'intervista ha scatenato moltissimo dibattito in rete. Molti dei dati e delle riflessioni che emergono dall'intervista sono decisamente utili a capire l'allarmismo e la strumentalita' dell'utilizzo della pedopornografia come giustificazione alla creazione di nuove norme censorie. Particolarmente interessante l'analisi sulla totale impossibilita' legale di verifica dei dati e delle affermazioni dei politici sul tema pedopornografia da parte dei giornalisti americani in quanto la semplice ricerca di informazioni in merito attraverso la navigazione diretta e la ricerca di documenti si configura spesso come reato ed e' quindi perseguibile legalmente - In inglese via Netporn

Vera e Libera Arduino, partigiane

Partigiane


Una folla di uomini, di donne, di ragazzi e' radunata dinanzi al Cimitero generale. Si vuole rendere l'estremo saluto ai feretri di Vera e Libera Arduino, assassinate dai nazifascisti. Molti fiori. Le donne vengono con degli evidenti simboli comuni: mazzi di fiori, corone con scritte, tutte con qualcosa di rosso. Alle nove e un quarto, invece dei feretri arrivano tre camion, a una velocita' tale che pare non si debbano fermare: invece si bloccano i freni davanti alla porta e dalle macchine saltano a terra agenti armati di mitra, in borghese. Sparano dei colpi in aria, ed intimano alla folla di rimanere ferma. Qualcuno fugge nell'interno del cimitero, i piu' vengono bloccati dai mitra degli sbirri, vengono perquisiti i chioschi, le baracche delle fioraie, la chiesa, molti campi del cimitero.

Separati gli uomini dalle donne, viene caricato un primo camion di uomini, il camion parte, gli uomini presi sono calmi e sorridenti e vengono salutati da tutta la folla. Una donna manifesta ad alta voce lo sdegno di tutte. Intanto gli sbirri continuano a "selezionare". Ma la loro faccia di galeotti, il sudore che gronda dalla fronte, i loro ordini urlati non impressionano molto. Il popolo non ha paura perche' si sente forte, si sente solidale: la paura si legge invece sui volti di questa gentaglia armata di mitra che sfoga il suo livore sui fiori, sui nastri tricolori, sulle donne inermi e sui ragazzi. E tra le donne, una giovane ha un atteggiamento magnifico. Si frappone tra lo sbirro e la donna presa di mira, e con parole di fuoco bolla l'infamia fascista. Di fronte a tanto coraggio quasi inaudito di una ragazza che urla il suo disprezzo e il suo odio alla repubblica, al fascismo, e lo urla sul viso di un repubblichino armato, lo stesso agente rimane sbalordito e lascia la preda.

Le donne mantengono quasi tutte un contegno assai calmo. Qualcuna, gettata contro il muoro violentemente, mani in alto, stringe ancora il suo mazzo di fiori e non lo lascia per nessun motivo. All'arrivo dei feretri si vuole accogliere in ginocchio Vera e Libera, eroine cadute nelal lotta.

I fascisti arrivano e caricano i dimostranti e li portano nella lugubre caserma di via Asti. Interrogatori, pressioni, non demoralizzano ne' uomini ne' donne. Nelle fabbriche la notizia del nuovo sopruso indigna e mette in movimento i lavoratori. Molte officine sospendono il lavoro il giorno stesso per protesta.

Nel silenzio risuonano i nomi di Vera e Libera Arduino, scolpiti per sempre nel cuore di colore che amano la liberta'.

"La difesa della lavoratrice", giornale clandestino, 17 marzo 1945, Torino
 (Continua)

Inviato da porno (Libri e racconti) :: Commenti (4) :: Permalink :: Trackback (0) :: Bookmarka su Lilith :: letto 765 volte ::

La vie anal demole le capital

Mario Mieli parla a Parco Lambro
Clicca sull'immagine per vedere il video.
Per salvare il video clicca con il tasto destro sull'immagine e "salva destinazione con nome"


<E mentre la storia sempre prosciuga l’ormai secco pozzo dell’invenzione una affannosa e debole preghiera cerca di rimandare la continuazione: “il resto la prossima volta” "Questa è la volta!” urlavano le voci felici. Nacque così il paese delle meraviglie lentamente così uno per uno i bizzarri eventi furono spiegati.>

Questa frase tratta da Alice nel paese delle meraviglie che uso come incipit del mio articolo potrebbe essere la sintesi e l’espressione di quell’anno memorabile che fu il ‘77. Una frase che campeggiava sui muri, sui libri, sui tanti fogli e nella fantasia creativa di quel movimento. Non si può parlare del ‘77 senza prendere in considerazione la fantasia, il vero sale di quella esperienza, quella fantasia che A/Traversava e contaminava tutti e tutto comprese, anche se non lo dimostravano, le frange più estreme: quelle dei cosiddetti “duri e puri”. Un movimento talmente grande e ricco da permettere infinite formule, esperienze, percorsi che in linea di massima si riconoscevano in due aree, una più politica militante e l’altra più creativa, aree non sempre comunicanti ma che comunque non configgevano tra loro e che spesso producevano miscele frizzanti ed “esplosive”.

Mario Mieli


 (Continua)

Inviato da porno (Libri e racconti) :: Commenti (4) :: Permalink :: Trackback (0) :: Bookmarka su Lilith :: letto 1348 volte ::