Il porno alla Sbarra - uno sguardo sul mercato del porno italiano
Visto che questo blog si intitola porno e visto che sono curioso per natura voglio proporvi un backstage non particolarmente militante con un documentario girato nel 2005 da Giovanni Calamari sulla storia e la vita di Giuseppe Sbarra, uno dei pionieri italiani del porno commerciale fin dai tempi del Super8.
Giuseppe Sbarra, 25 anni di onesto lavoro nel porno, dopo aver lottato contro i sequestri della polizia negli anni 80 e aver vinto alcune battaglie per legalizzare la pornografia in Italia, insegue il suo sogno: organizzare una fiera internazionale del sesso a Milano al pari di quelle europee. Per fare questo e’ disposto anche a vendere la sua casa. La storia di un uomo che affronta un mondo con le sue regole non scritte.
Ok, l'introduzione ufficiale al video e' forse un po' pretenziosa ma rende bene l'idea. Uno sguardo assolutamente non patinato al mondo della pornografia commerciale italiana, ovviamente etero (l'Italia e' pur sempre l'Italia per certe cose) e altrettanto ovviamente non particolarmente militante (anzi...) ma decisamente interessante. Un "dietro le quinte" per capire come funziona un certo mercato, per scoprire le censure di stato e le battaglie che negli anni sono state portate avanti da chi ama il porno e tutto il mondo che gli gira intorno, in nome degli affari e di un po' di sano piacere, con schiettezza, antipatie, personaggi a volte assolutamente poco piacevoli, a volte geniali e voglia di mettersi in gioco.
E' possibile vedere il video online (diviso in due parti) cliccando sulle immagini che seguono (verrete rediretti verso myspace) o scaricare il video intero (400mb) messo a disposizione dal regista su zupload.com cliccando su Download file in cima alla pagina.

l’incontro con Roberto Malone / presentazione di Giuseppe Sbarra / breve storia dei falli di gomma / visita di controllo nei suoi negozi / un telegiornale del 1984 / storia dei sequestri da parte della polizia / la legge in Italia: articolo 528 / i primi passi verso l’organizzazione della fiera / visita al locale di Roberto Malone / sopralluogo in fiera / casa Sbarra / intervista al figlio / le prime adesioni

l’incontro con il regista Hans Rolly / visita al Misex / l’incontro con Rocco Siffredi / una notte a Barcellona / sale la tensione / vendiamo la casa! / Sbarra gioca l’ultima carta / il pentimento / ultimo atto
E' morta la coniglietta Anna Nicole Smith

E' morta oggi a 39 anni Anna Nicole Smith, famosissima coniglietta per playboy dalla lunga e chiacchierata carriera nel mondo dello spettacolo e dell'intrattenimento per adulti.
Diventata famosa per le sue gaffe, la vita sregolata, il matrimonio con un miliardario novantenne morto in poco tempo e il suicidio del figlio, riusci' a balzare agli onori della cronaca anche per la sua decisione di ingrassare rapidamente nel 2000 e di esibire comunque pubblicamente le sue forme in abiti attillatissimi e molto provocanti diventando per breve tempo una delle modelle "in carne" maggiormente conosciute e desiderate dal pubblico americano.
Dopo un periodo di assenza dalle scene, quest'anno Anna aveva deciso di tornare ad esibirsi come modella rompendo un'altro tabu' del mondo della moda e dello spettacolo americano con i suoi quasi 40 anni.
La notizia ha gia' fatto il giro del mondo e anche i quotidiani italiani iniziano a riportare i primi commenti
Era un duro lavoro ma qualcuno doveva pur farlo
Non comparivano mai nei film (tranne in qualche raro making of) lavorando solo nei backstage e sono ormai quasi totalmente scomparse rimpiazzate da pillole blu e derivati, ma senza di loro il porno probabilmente non sarebbe stato quello che conosciamo oggi.
Professione nata negli anni '70 a causa dei lunghi tempi necessari per girare una scena con cineprese 16m/35m, le fluffers si diffusero come stimolante e supporto per gli attori nelle pause tra le riprese. Il ruolo delle fluffers nel cinema porno e' argomento decisamente controverso, tra mito e realta' le fluffers venivano sicuramente ingaggiate nelle produzioni della Golden Age del porno ma vennero progressivamente abbandonate a causa dei budget sempre piu' ridotti del porno moderno.
I radicali tagli alle spese con la conseguente massiccia produzione di film porno all sex o con trame appena accennate hanno portato le fluffers davanti alle telecamere come attrici, in un'ottica di risparmio totale e di eliminazione di qualunque spesa percepita come superflua ai fini del prodotto finale.
Risulta molto difficile trovare testimonianze dell'utilizzo delle fluffers anche a causa delle reticenze "virili" di molti degli attori coinvolti nelle produzioni porno. Pochissimi attori porno sono disposti ad ammettere l'utilizzo di supporti alle loro prestazioni, siano essi fluffer, stunt cock o quei medicinali cosi' diffusi attualmente nei set porno.
(Continua)
E' morta Adelina Tattilo, editrice di Playmen
La storica editrice di Playmen, alternativa italiana sexy-glamour all'americano Playboy, Adelina Tattilo (nella foto al centro) e' morta oggi a 78 anni. Sulle pagine di Playmen, fondata nel 1967 e fin da subito agguerrita concorrente della piu' nota rivista USA, riusci' a svestire alcune delle icone della femminilita' di quegli anni: Pamela Villoresi, Patty Pravo, Brigitte Bardot, Ornella Muti, Amanda Lear sono solo alcuni dei nomi finiti in copertina.
A livello internazionale fu ferocemente boicottata da Playboy che, tramite la magistratura, ne impedi' la diffusione negli USA a partire dal 1982.
Nel 1969 la rivista balzo' agli onori della cronaca grazie ad uno scoop internazionale: la foto di Jacqueline Kennedy appena sposata che nuotava nuda in una piscina.
Sulle pagine della rivista scrissero anche numerosi scrittori (tra cui Bianciardi) e fumettisti (tra cui spicca Jacovitti).
Aggiornamenti
Alcuni giornali hanno dedicato articoli alla vicenda:
- Morta Adelina Tattilo, pioniera dell'eros - Repubblica.it - 03 febbraio 2007
- La donna che spogliò l’Italia - La Stampa - 03 febbraio 2007
- Addio a madame «Playmen» musa dell’eros da sfogliare - Il Giornale - 03 febbraio 2007
Dicheno che abbia avuto una vita piuttosto particolare, degna di una telenovela, e che "Il comune senso del pudore" di Alberto Sordi sia ispirato alle sue vicende personali. Dicheno.

















