Differenze di percezione dell'affettivita' pubblica di gay ed etero



Una televisione americana ha provato a filmare le differenti reazioni della gente ad un minimo di affettivita' pubblica (si parla di baci e qualche castissima carezza) esibita da coppie etero e gay. Le reazioni dei passanti alla vista della coppia gay che flirta su una panchina arrivano addirittura ad una telefonata alla polizia e agli insulti diretti...

La fine del porno online alternativo

Sfogliando alcuni dei link che mi ero segnato nei mesi scorsi ma non avevo ancora trovato il tempo di leggere ho scoperto questa interessante analisi sulla fine dell'altporn (porno "alternativo") online e sui motivi che lo hanno causato. Non ho ancora un'idea ben precisa sulla questione e l'articolo si focalizza molto sulla scena USA anche se un buon numero di considerazioni sia economiche che politiche si applicano anche nel resto del mondo.

Un articolo, tratto da Fleshbot e a firma Lux Nightmare, comunque interessante e che apre numerosi spunti di riflessione sul tema

The End Of Alt: A Memoir



I discovered altporn when I was eighteen, and in quick succession went on to become a model and producer and, eventually, a retiree. So I found myself fascinated by a recent edition of Eye Weekly's "Love Bites" column in which an aspiring altporn model writes in to ask for advice on online porn sites. How can she flash her tits for cash without selling her soul to some evil SuicideGirls-style company? The short answer: she can't. Getting naked online is a business; the market is oversaturated with hot young girls looking to cash in; and DIY style doesn't always guarantee a progressive and respectful attitude towards models.

As a veteran of altporn, this makes me cringe; but as a veteran of altporn, I also know she's right.

When I was a wide eyed nineteen year old with a digital camera and a dream, it was a different story: someone like me could (and did) start a porn site — one that, free from the pressures of the corporate world, could explore different territory from mainstream porn. But the dream is dead, kids. If you want to be in the online porn scene these days, you've got to have cash — and as a result, "indie" porn ain't so indie anymore.

So what changed?

- The Visa/MC crackdown. A decade or so ago, starting a porn site was easy: you got some web space, you took some naked pix, you found a billing agent to process your membership fees ... and then you sat back and waited for the money to roll in. But in fall of 2002, Visa and Mastercard decided to end the party. Declaring adult sites to be a high risk for chargebacks, they started requiring a registration fee to process payments for adult sites: $750 up front and $375 annually after that. While that's not big money for a large company, it's a substantial hit (and deterrent) for a small startup. (Bonus fact: The Visa/MC processing fees are the reason why you can't use PayPal to sell adult-themed products. So when PayPal cancels your account after it finds out you're selling used panties ... well, at least now you'll know why.)

- Stricter 2257 regulations. If you want to pose naked on the internet, you need to be 18 or older — and if you want to post naked pictures of other people on the internet, you need proof that all the people you're posting pictures of are at least 18. This used to be a relatively simple matter of getting an ID and a release form from everyone who modeled for you. Then the government decided to step in and make things a little more complex: claiming that they were fighting the evil menace of child porn, they started requiring vastly more complete (and complicated) records for online models. If you're a small company running a multi-model site, 2257 record keeping requirements (which require publishing a physical address online where those records can be inspected and keeping regular office hours so the DOJ can show up on your doorstep whenever they want to) can be brutal.

- That big bully, SG. You've heard about the lawsuits, you've heard about the exclusivity contracts, you've heard about how they basically "own" a big chunk of the altporn market. Even though they didn't invent the genre — there were lots of folks getting naked on the internet altstyle long before they launched, including me — they basically dominate the scene now: and they don't appreciate it when other companies try to take them on. And most of the time, their intimidation tactics work.

- In many ways, "Alt" isn't really alternative anymore. When I started taking it off online, it had yet to become a hipster pastime — it wasn't considered cool, and I didn't gain cred (at least not with anyone I knew in person) for doing it. Flash forward to 2004: SuicideGirls is mainstream, emo girls aspire to be porn stars when they hit 18, and a whole lot of people are looking to cash in on the next new thing in porn. Hence Hustler bankrolling a Burning Angel movie and Vivid launching Vivid Alt. Tattoos and piercings in porn used to signify a product that was female-friendly, feminist, and (dare we say it) empowering; now it's just another wrapper for the same old product.

This isn't to say that any broke kid with dreams of becoming a porn mogul can, if given the chance, launch a progressive porn site even a radical feminist could love. But as more and more barriers to entry get put up — economic, legal, or otherwise — fewer people are able to enter the market; and those that do are unlikely to risk their bankroll trying to create and promote a different kind of porn. Which, at the end of the day, may be the reason why the most progressive porn site I've seen in recent years comes to us from Australia.

- "Working For The Boy Instead of the Man" (eyeweekly.com)

Inviato da porno (Backstage, Documenti) :: Commenti (0) :: Permalink :: Trackback (0) :: Bookmarka su Lilith :: letto 267 volte ::

Repressione a Torino: chiusura della sauna gay Antares e spettacolizzazione mediatica

Nei giorni scorsi, neanche troppo casualmente proprio in concomitanza con il XXIII GLBT Torino Film Festival e con il 25 aprile, in quel di Torino e' stata fatta irruzione in una storica sauna gay (attiva fin dagli anni '80) ed e' stato contestato al titolare l'agevolazione della prostituzione poiche' all'interno del locale su 30 persone presenti, tutte maggiorenni, 6 hanno dichiarato di fare marchette di propria spontanea volonta' e senza dare al proprietario un singolo euro. Alcuni di questi ragazzi erano migranti senza permesso di soggiorno ed e' stato loro consegnato il foglio di via.

Una notizia di per se' estremamente banale e che si e' conclusa con una singola denuncia per un reato minore (aver fatto finta di non vedere che nel proprio locale qualcuno si prostituiva) e che la magistratura dovra' eventualmente confermare durante il processo. Nessun altro e' stato denunciato essendo l'esercizio della prostituzione e l'utilizzo di tali servizi perfettamente legale in Italia e non punibili ne' i prostituti ne' i clienti.

La cosa a mio parere grave e' che in seguito a questa operazione di polizia la questura ha deciso di convocare una enorme conferenza stampa (neanche avessero arrestato uno stragista ricercato a livello internazionale) distribuendo ai giornalisti filmati e fotografie del blitz e divulgando dettagli personali su molte delle persone trovate all'interno della sauna (che ricordiamo non facevano nulla di illegale e non hanno ricevuto alcuna denuncia) quali la professione o l'appartenenza politica. Per i tre giorni successivi (e ancora oggi) la notizia ha occupato le prime pagine dei giornali locali ed ha avuto anche enorme risalto sulle pagine nazionali (La Stampa in primis) con toni a dir poco morbosi e con la divulgazione di dettagli che in alcuni casi rendono abbastanza facile intuire i nomi dei personaggi coinvolti.

La notizia ha assunto contorni grotteschi e ha avuto risalto anche sui telegiornali e sugli altri media.

Una rassegna stampa parziale sugli orrendi articoli usciti sui giornali (tra cui alcuni firmati da Lodovico Poletto e Massimo Numa ben noti sul territorio per essere dei grandi amanti e ottimi supporter delle veline della questura):

Rassegna stampa sauna Antares 1
Rassegna stampa sauna Antares 2
Rassegna stampa sauna Antares 3
Rassegna stampa sauna Antares 4
L'intervista al proprietario della sauna

Di seguito il comunicato stampa del circolo Maurice sull'argomento che mi sento di condividere pienamente.

Azioni simili si sono gia' verificate in altre citta' (e sono certo si ripeteranno in futuro), sarebbe interessante monitorarle e segnalarle per capire come si muove la repressione su queste tematiche. Se avete qualche segnalazione potete usare i commenti o scrivermi in privato

COMUNICATO STAMPA: stop alle azioni moralizzatrici, criminalizzanti e di spettacolarizzazione

In merito all'enorme rilevanza data dai mezzi d'informazione al blitz delle forze dell'ordine nella sauna Antares di Torino, esprimiamo sconcerto e rabbia per la criminalizzazione mediatica dei rapporti di prostituzionetra maggiorenni consenzienti. Anche in questo caso notiamo l'ipocrisia "del ben pensante": rammentiamo che in Italia, per fortuna, la prostituzione non è reato e la sua numerossissima clientela comprende persone di ogni estrazione sociale, orientamento politico e sessuale (giornalisti e politici compresi).

La morbosa attenzione dei media sulla vicenda ci appare chiaramente intimidatoria e criminalizzante nei confronti di persone, anche migranti, che nello loro libertà e consapevolezza, spesso aldilà di condizioni economiche di necessità, scelgono di esercitare più o meno occasionalmente tale professione. Pensiamo inoltre sia in atto un tentativo di criminalizzazione dei luoghi d'incontro gay che non funzionano esclusivamente- e neanche prevalentemente- come luoghi di prostituzione, ma vengono frequentati al fine di incontri sessuali in assenza di scambio di denaro. Condivisibile o meno, la possibilità di frequentare tali spazi di socialità rientra nel campo della libertà personale, tanto più che la loro esistenza risponde ad una richiesta di libertà da parte della comunità glbt, per incontrarsi senza interferenze, pregiudizi e discriminazioni. Notiamo inoltre una sospetta coincidenza tra ciò che è accaduto e lo svolgimento in questi giorni a Torino di uno delle più grandi festival di cinema gay, lesbico, bisessuale e transessuale (glbt) del mondo, quasi a voler offuscare il sempre più grande successo di una delle manifestazioni culturali di riferimento per la comunità glbt nella nostra città e non solo.

Riteniamo infine molto grave la gratuita spettacolarizzazione dell'azione moralizzatrice voluta dalle forze dell'ordine, attuata attraverso la convocazione di una conferenza stampa (e la distribuzione anche di un video), come si trattasse di uno dei peggiori crimini possibili. L'unico reato ipotizzato, infatti, sarebbe l'agevolazione della prostituzione attribuito ad un singolo individuo, fatto che- tra l'altro- toccherà alla magistratura eventualmente accertare. Non vorremmo che questo episodio rappresentasse l'aperitivo di un nuovo clima di intolleranza destinato a prodursi nel dopo elezioni, in cui hanno ottenuto un buon successo forze politiche che manifestano esplicitamente posizioni omofobe e transfobiche.

In alcuni resoconti giornalistici inoltre si elencano tra i fruitori persone di cui vengono presentati dati biografici decisamente caratterizzanti, ai limiti della violazione della privacy. Nessuno ha però rilevato che se questi "identikit" corrispondessero al vero potrebbero risultare coinvolti figure religiose e politiche che fanno riferimento a posizioni decisamente "antigay": troverebbe così conferma che molto spesso l'omofobia più smaccata viene proclamata da chi non ha il coraggio di vivere apertamente la propria omosessualità e ne allontana il fantasma attraverso la condanna di coloro che invece rivendicano il diritto a una libera espressione.

Ufficio Stampa
Circolo di cultura gay, lesbica, bisessuale, transgender Maurice
3357167890

Inviato da porno (Repressione) :: Commenti (2) :: Permalink :: Trackback (0) :: Bookmarka su Lilith :: letto 1122 volte ::

Padre Pio e perversioni (sinistre)



Esumare un morto, mettergli una maschera di silicone e poi guadagnare dei soldi facendolo vedere.
Non male come catalogo di perversioni.

(Aggiornamento) prendere nota:
Nichi Vendola è a San GIovanni Rotondo in fila per vedere quel che resta di Padre Pio.


Via Paferro, foto da Ad Omes Loquitur Scriptura

Inviato da porno (Inutilita') :: Commenti (2) :: Permalink :: Trackback (0) :: Bookmarka su Lilith :: letto 92 volte ::

Jena su La Stampa

Ma solo io trovo orrenda, razzista e xenofoba questa uscita di Jena (si', quello che fino a qualche anno fa lavorava per il Manifesto) su La Stampa del 22 aprile?

E’ proprio vero che gli immigrati fanno i lavori che noi italiani facevamo una volta ma che ora consideriamo troppo faticosi e umilianti: puliscono i cessi, lavano i vetri, costruiscono i palazzi, accudiscono i vecchi, cucinano, servono a tavola, stuprano...

Inviato da porno (Inutilita') :: Commenti (4) :: Permalink :: Trackback (0) :: Bookmarka su Lilith :: letto 300 volte ::

Ronettes - Be My Baby

Troppo stanco e troppo ubriaco per aggiornarvi sul film festival o su qualunque altra cosa stia succedendo nel mondo e nella mia vita vi dedico solo una canzone...

Inviato da porno (Piccole gioie) :: Commenti (2) :: Permalink :: Trackback (0) :: Bookmarka su Lilith :: letto 116 volte ::

XXIII GLBT film festival di Torino - secondo giorno - odio i corti?

Oggi, in quel del XXIII GLBT film festival di Torino (vedi puntate precedenti) ho scoperto che odio i corti anche se sarebbe meglio dire che ho odiato i 3 corti che ho visto oggi... in realta' non li ho neanche odiati, erano semplicemente inutili. Uno era di un regista piuttosto carino e che sembrava pure simpatico, peccato che il suo corto trasudasse noia e dopo i primi 7 minuti non abbia potuto fare a meno di cambiare sala. Altra sala altro regalo: 3 corti d'autore che sembravano il vjset in una discoteca frocia fighetta un po' underground. Muovere a caso la camera su culi e galli su una colonna sonora di musica classica per me non costituisce un "corto omoerotico": se non me lo fa drizzare che erotismo e'?

Al che, forse a causa dell'umore della giornata, forse a causa dei due giorni di pioggia, forse per una selezione sbagliata, ho deciso che fosse il caso di desistere passando ad altro decisamente piu' soddisfacente.



Mi hanno sempre affascinato i Kabuki e quindi non ho potuto fare a meno di assistere alla proiezione di Yukinojo Henge (An Actor's Revenge), girato da uno dei maestri del cinema giapponese, Ichikawa Kon (regista tra l'altro de L'Arpa Birmana, datato 1963. Il film e' assolutamente stupendo, intriso di cultura e simbologia giapponese (che purtoppo sono riuscito a comprendere solo in parte) fino all'ultimo sguardo e decisamente interessante soprattutto per lo spirito Bishōnen che vi aleggia e per il protagonista che e' un Onnagata. Uno sguardo su un mondo particolare in cui sessualita', genere, socialita', sensualita' e capacita' attoriali si fondono per compiere una terribile vendetta.

Dalla presentazione ufficiale
Mentre è impegnata in un tour con una compagnia di teatro kabuki, Yukinojo incontra i tre uomini che vent’anni prima avevano condotto i suoi genitori al suicidio. Pianifi ca una vendetta: prima seducendoli, poi rovinandoli. Dal regista de L’arpa birmana, uno dei capolavori della storia del cinema.

- scheda ufficiale
- scarica il film dalla rete edonkey (emule) utilizzando uno dei seguenti link
ed2k://|file|Yukinojo.henge.(An.Actor's.Revenge,.Kon.Ichikawa.-.1963).avi|735291392|06B74A9F7EE00956527B0626DDF932A7|/



Per riprendermi un po' dalle atmosfere ipercodificate di Ichikawa Kon sono poi passato ad un altro genio del cinema giapponese, Matsumoto Toshio con Bara no soretsu (Funeral Parade of Roses), uno dei film preferiti di Kubrick e ispiratore di Arancia Meccanica. La storia e' psichedelica, inquietante e divertente allo stesso tempo, impossibile da descrivere, assolutamente da vedere.

Dalla presentazione ufficiale
Eddie è l'amante di Gonda, padrone del club queer dove lavora. Il suo passato lo tormenta, il ricordo della madre che brucia il volto del padre in una fotografia di famiglia lo assilla. Gonda è conteso anche da Leda, che lavora con Eddie. Il triangolo di passione è gelosia ha esiti drammatici. Leda muore. Il volto mancante della foto di famiglia di Eddie è quello di Gonda. Si scatena l'atroce ricordo dell'uccisione della madre. Il tragico Epilogo è già scritto.
Ribaltamento dell'Edipo Re, Eddie uccide la madre e giace con il padre. Tra omaggi a Jaen Genet (il nome del club dove lavora Eddie) e riferimenti alla protesta studentesca e alla scena artistica più «underground» (l'happening del gruppo Zero Jigen), Bara no soretsu è una delle pietre miliari del cinema della modernità e ha sicuramente il primato di essere stato il primo film a rappresentare il mondo queer giapponese. Peter, "hostess" piuttosto noto nella scena notturna di Roppongi, scoperto e voluto da Matsumoto, apparirà in altri film importanti come Ran di Kurosawa (nel ruolo del buffone).


- scheda ufficiale
- scarica il film dalla rete edonkey (emule) utilizzando uno dei seguenti link
ed2k://|file|Toshio Matsumoto - Bara No Soretsu - Funeral Parade of Roses [1969 - Giappone - 105'].avi|726374312|BF05C86731F7F225519BF45F7A1C5023|/



Dopo una fugace pausa cena mi sono fiondato nuovamente in sala per assistere a quella che e' stata una delle rivelazioni del giorno: Mala Noche, il primo film di Gus Van Sant. Attori bellissimi e decisamente bravi e una storia semplice e tenera mi hanno cullato tra malinconia, passioni e amicizia nei 78 minuti piu' travolgenti della serata.
Gus Van Sant mi e' sempre piaciuto molto e devo dire che il suo esordio era gia' abbondantemente all'altezza del personaggio. Senza contare la carica erotica sprigionata dai tre protagonisti che da sola vale l'intero film :D

Dalla presentazione ufficiale
Il primo film di Gus Van Sant, ed anche il primo a vincere il Festival. Un bianco e nero bellissimo, un film sul piacere, l’amore, l’ossessione. Girato a Portland, Walt si innamora di Johnny, teenager messicano e immigrato illegale che lo ricambia, ma non come Walt vorrebbe. Nonostante Walt cerchi, come conseguenza, le attenzioni di Pepper, non riesce a togliersi dalla testa Johnny che diventa una vera e propria fissazione. Mai davvero distribuito in sala e osteggiato nella circolazione, il film è stato recentemente restaurato. Ed è in questa versione che il Festival lo ripropone.

- scheda ufficiale - scarica il film dalla rete edonkey (emule) utilizzando uno dei seguenti link
ed2k://|file|Mala Noche (Gus Van Sant, 1985).avi|735092736|2AA38F67B00AEA128D39325B32A7F2E4|/

Per concludere la serata mi sono lasciato convincere che Lube Job (una commediola americana con una pornostar della Falcon come regista esordiente) non valesse la pena di essere visto nei sui 130 minuti di durata e ho assistito all'ultimo lavoro del regista portoghese Luís Filipe Rocha intitolato A Outra Margem (The Other Side). Nulla di particolarmente eccezionale ma un film tranquillo e comunque godibile per concludere serenamente la serata.

Purtoppo non ho fatto incontri "interessanti" e ho pure scoperto che i bagni del cinema sono tristemente lindi e "benfrequentanti", una noia mortale... ;)

Ora ovviamente sono in ritardo sulla tabella di marcia, mi fiondo in poltrona che una giornata di cinema mi aspetta!

Inviato da porno (Film & Tv) :: Commenti (0) :: Permalink :: Trackback (0) :: Bookmarka su Lilith :: letto 66 volte ::