I gay russi si incazzano e iniziano a reagire anche fisicamente
Dopo ronde, pestaggi, lanci di uova, messe e rosari riparatori, processioni, insulti, minacce di morte e arresti i gay moscoviti si sono incazzati sul serio e hanno reagito fisicamente contro il gruppo di omofobi "Difensori di San Giorgio" impegnato da settimane nelle ronde antigay nella capitale russa.
Speriamo sia solo l'inizio di una reazione forte e chiara alle continue angherie e violenze subite dalle persone glbtq russe e speriamo che non sia necessario per loro passare da malavitosi e mafiosetti locali (come pare sia successo in questo caso) per riuscire a portare avanti le loro (e nostre) battaglie di liberta'...
Air Sex
Dal Giappone con furore un po' di Air Sex
Roma Pride 2007 & Nessun Dogma - 15/16 giugno 2007
Onan
Segnalo il post di fastidio sul sesso e pratiche sessuali nella Bibbia facendo solo una piccola precisazione. Come giustamente riportato anche su wikipedia Onan non si masturbo' ma pratico' il coito interrotto.

(Genesi 38,6-10)
Nel corso della storia questo passo della Bibbia e' stato oggetto di varie interpretazioni.
San Girolamo, per esempio, vedeva in quel passo una condanna della contraccezione e intorno al 400 d.C. scriveva

(Against Jovinian 1:19, A.D. 393)
Circa due secoli prima un grande esponente della Chiesa di Alessandria, Tito Flavio Clemente aveva sostenuto la stessa tesi
(Paedagogus 2:10:95:3)
Successivamente si sviluppo' una corrente di pensiero che riteneva che la punizione non fosse tanto per aver sparso il seme quanto per non aver rispettato la norma del levirato che lo obbligava a sposare e ad avere rapporti sessuali completi con la moglie del fratello defunto per assicurare la discendenza. Risulta pero' strano comprendere per quale motivo il buon dio misericordioso l'abbia fatto fuori visto che nel Deuteronomio 25,5-10 si parla di punizione ma non di uccisione in caso di violazioni di tale obbligo.

Attualmente l'interpretazione piu' in voga e' quella del coito interrotto, con buona pace di psicanalisti e psichiatri che per secoli hanno usato l'onanismo come sinonimo di masturbazione
Cambiamenti nel mercato del porno e differenze rispetto a quello musicale
Riporto questo post di Gelati Motel che ben riassume differenze e similitudini tra il mercato del porno e l'industria musicale. Una brevissima panoramica che centra in pieno e con estrema semplicita' le tendenze attuali del mercato per adulti e i probabili scenari futuri
Il Ny Times ha recentemente pubblicato un articolo molto ben informato su come internet sta lavorando ai fianchi dell’industria del porno. La tesi del giornalista, argomentata con qualche dato di dubbia provenienza, e diversi pareri validi, è che la crescita delle revenue online non ha colmato l’erosione del mercato dei dvd provocata dai consumi online. Di fatto, la presenza diffusa di materiale gratuito, ha ridotto la propensione alla spesa dei consumatori. Qualcosa di simile a quello che è accaduto al mercato discografico ma con risvolti differenti. Infatti, se nella musica, il copyright è stato il driver che ha sempre regolato l’industria, nel porno, la clandestinità dei consumi e la relativa standardizzazione del prodotto, ha sempre stimolato la sperimentazione di nuove tecnologie, in barba al copyright. I materiali tendono ad avere cicli di vita molto brevi che provacano obsolescenza, e il delivery, e non il copyright, è sempre stato il driver dell’industria. Cosi, all’inzio, la rete è sembrato un naturale sbocco per l’industria. Al punto che molti analisti hanno visto nel porno un driver eccezionale per il fiorere della rete come strumento di consumo. Ma l’industria del porno non ha fatto i conti con la prolificazione del realcore e all’elasticità dei prezzi.
Le risposte al momento sono deboli. Da un lato si lavora sulla qualità dei prodotti, introducendo elementi di sofisticazione nel packaging e nel girato. Dall’altro si provano a stabilire sinergie con la rete , oltre a sviluppare nuove reti di distribuzione legate alla convergenza. L’ostacolo maggiore sembra comunque il prezzo, che la rete a livellato verso il basso, e la presenza di fantastici produttori casalinghi. C’è dunque all’orizzonte una ristrutturazione della Valley, che il ricambio generazionale dei consumatori renderà sempre piu urgente.. E come sempre i player saranno i distributori, questa volta arrocati alla rete. La speranza è che questo porti anche a un ripensamento del prodotto in se, che ormai ha raggiunto standard qualitativi bassisimi.





